LICEO ARTURO TOSI X PARCO DELLE ROGGIE

| Sambucus Nigra | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Dipsacales |
| Famiglia | Adoxaceae |
| Genere | Sambucus |
Il nome Sambuco deriva dal latino sambucus. La sua origine è sconosciuta, ma probabilmente questo termine è derivato dal greco sambykè, cioè 'arpa di forma triangolare' (un antico strumento musicale costruito con il legno di questo albero).
è un arbusto con rami ricadenti la cui parte centrale è caratterizzata dalla presenza di un tessuto bianco e spugnoso. Le foglie sono di colore verde scuro, con margine dentellato ed apice a punta. I fiori sono molto piccoli e di colore bianco. Sembrano delle ombrelle ed emanano un caratteristico profumo. I frutti sono bacche di colore violaceo con 2/3 semi all'interno.
La pianta di sambuco cresce ai margini dei boschi, in ambienti ruderali (come strade e ferrovie) e sulle rive dei corsi d'acqua, soprattutto su terreni umidi e ricchi di sostanza azotata, che funge da fertilizzante per le specie vegetali. è una specie molto diffusa in tutta Europa, tranne in Spagna, Portogallo e sud-Italia, dove è più raro da trovare. Il Sambuco cresce dalla pianura fino ai 1400-1500 m di quota.
Si narra che avesse la capacità di allontanare malattie e spiriti maligni ed è per questo che spesso lo si trovava nei pressi delle case, per attirare la buona sorte e per scongiurare malanni e presenze negative. Fra i Germani il sambuco si chiamava Holunder, «albero di Holda», una fata del folklore germanico medievale, raffigurata come una giovane donna dai capelli lunghi e dorati che dimorava all'interno dei sambuchi. Con i frutti si preparano invece delle buonissime marmellate con l'accortezza di eliminarne i semi in quanto contengono delle sostanze che possono provocare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.